CALL IT PROSECCO, solo se proviene dall’area di denominazione Prosecco

PROSECCO PROTAGONISTA NEGLI USA

COMUNICATO STAMPA Il Consorzio Prosecco Doc protagonista negli USA. Un progetto internazionale di promozione/informazione per un mercato dove il Prosecco è già molto apprezzato ma registra una crescita annuale davvero incoraggiante. Treviso, 29 gennaio 2013. Chiamatelo Prosecco solo se proviene dall’area del Prosecco. E’ il titolo della campagna che in questi giorni vede il Consorzio di tutela del Prosecco Doc tra gli interpreti di Vinitaly International USA 2013, progetto itinerante avviato da VeronaFiere per sviluppare una piattaforma globale volta a promuovere le aziende vitivinicole italiane nel mondo. Il Consorzio del Prosecco doc ha in programma una serie di eventi sia a New York che a Miami. In particolare due Master Class e altrettante degustazioni guidate rivolte a operatori di settore, giornalisti, consumatori più attenti. “Il messaggio principale che vorremmo trasmettere con queste azioni – spiega il Presidente Stefano Zanette da New York – è che il termine Prosecco non indica una tipologia di vino, quanto una “denominazione d’origine” quindi una regione precisa. Che nel nostro caso corrisponde all’area geografica estesa a quelle nove province tra Veneto e Friuli Venezia Giulia dove vengono sia prodotte che trasformate, nel rispetto del disciplinare, le uve che danno origine al rinomato vino ormai ben noto e apprezzato non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo”. Dei 230 milioni di bottiglie prodotte nel 2012 solo il 40% viene consumato in Italia e il 60% va all’estero (1° Germania, 2°Stati Uniti, 3° Regno Unito). Gli USA importano attualmente oltre 20 milioni di bottiglie di Prosecco, confermando anche quest’anno un trend positivo sull’export 2011 (+1.7 % nel 2012) quindi mantenendo il secondo posto con il 15 % della quota export complessiva. Nel prossimo futuro è prevista una maggior diffusione del Prosecco non solo negli Usa ma nei mercati internazionali in generale. Questo porterà il Prosecco ad essere uno dei primi brand del made in Italy nel mondo. “In ragione di ciò – prosegue il presidente Zanette - nei prossimi cinque anni il Consorzio rafforzerà sensibilmente il sostegno ai produttori che intendono espandersi non solo nei mercati emergenti, in Cina in Russia o in mercati interni importanti come Germania e Regno Unito, ma anche in Nord America, paese che nel medio periodo sembra possa assicurare margini di crescita molto interessanti: ecco che partecipare a Vinitaly International USA ci è sembrata una decisione strategica”. “Da quando siamo arrivato negli States un paio di giorni fa – racconta Zanette - più volte ci è stata chiesta ragione del fenomeno Prosecco! Il Consorzio, al fine di sostenere e migliorare la crescita del Prosecco, ha sempre praticato un’attenta gestione della denominazione, in tutte le sue fasi, per favorirne la qualità. E ha promosso azioni mirate a garantire il consumatore in termini di sicurezza e garanzia di origine. A mio avviso –conclude Zanette - il successo riconosciuto al Prosecco evidenzia che il consumatore è in grado di apprezzare la qualità raggiunta dai nostri produttori ed è stato colto il forte legame storico e geografico esistente con il territorio di origine. A ciò vanno sicuramente aggiunte le caratteristiche proprie del Prosecco: la versatilità del prodotto, la sua freschezza e la moderata gradazione alcolica. Peculiarità che fanno apprezzare il Prosecco anche ai giovani e al pubblico femminile. E certamente le bollicine si prestano ad accompagnare le occasioni più diverse, dalle informali alle solenni. Tutti fattori che di fatto moltiplicano le occasioni di consumo”. Albina Podda / Ufficio Stampa CONSORZIO DI TUTELA DELLA DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA PROSECCO Piazza della Borsa 3/b - 31100 TREVISO IT t +39 0422 595225 - f +39 0422 595658 mob. +39 348 4510176 www.consorzioprosecco.it
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