La Cleopatra Morente

C’è tempo fino al 19 gennaio per ammirare, a New York, l’opera di Guido Cagnacci della Pinacoteca di Brera “Cleopatra Morente”. Pittore del periodo barocco (1601-1663), le cui opere sono caratterizzate dall'uso del chiaroscuro e dalla sensualità che traspare della maggior parte dei suoi soggetti, Cagnacci ha calcato la scena artistica del Seicento, interpretando un ruolo di primaria importanza: fu insuperabile nel porre in scena grandi storie religiose. Ma la genialità di Cagnacci non è fatta solo di questo. Il pittore raggiunse l’apice del suo percorso in quelle opere, come i cosiddetti “quadroni” forlivesi con la Gloria di san Mercuriale e di san Valeriano, in cui seppe creare scenografie di cieli tersi, impossibili eppure reali, dove lo spazio è dilatato in una dimensione mentale capace di contenere la strabordante fisicità delle figure.

La mostra presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York integra, infatti, il progetto di riscoperta per il pubblico americano e di valorizzazione della produzione artistica di Guido Cagnacci, iniziato sin dal mese di ottobre.

In occasione della chiusura della mostra di Cagnacci "La Cleopatra Morente" , all'Istituto Italiano di Cultura di NY si brinderà a DOC Prosecco con l'accompagnamento di un concerto al pianoforte.