Domande Frequenti

A quando risale il vigneto di Prosecco?

Il vigneto base del Prosecco, il Glera, è un vigneto autoctono dell’Italia Nord Orientale, le cui origini risalgano ad almeno 2.000 anni fa. Il vino Prosecco era conosciuto dai romani con il nome di Puccino (I sec. d.C. – Plinio il Vecchio).

Quando sono comparse le bollicine nei vini di questo territorio?

Le bollicine nascono prima con la seconda fermentazione in bottiglia (fine Ottocento) e poi in autoclave (inizi Novecento).

Che cos’è una DOC?

DOC significa Denominazione di Origine Controllata: un riconoscimento del valore internazionale che si basa sul rispetto di un disciplinare di produzione, come la DOCG - Denominazione di Origine Controllata e Garantita – si inserisce nel quadro normativo comunitario delle DOP Denominazioni di Origine Protetta.

Che peculiarità ha il Prosecco DOC?

Il Prosecco è un vino da bere giovane, leggero e aromatico, perfetto per tutte le occasioni.

Cos’è il Consorzio Prosecco?

Il Consorzio di Tutela è l’istituzione preposta alla promozione, alla tutela e alla valorizzazione della Denominazione di Origine. La normativa nazionale inoltre, a determinate condizioni, affida al Consorzio, in collaborazione con altri enti, un vero e proprio potere di gestione ed indirizzo della denominazione.

Quali garanzie dà l’etichetta?

L’etichetta garantisce il rispetto assoluto del disciplinare di produzione, qualità certificata anche con l’adozione dell’apposizione del Contrassegno di Stato (fascetta).

Quali sono le zone di produzione?

Province di Treviso, Venezia, Vicenza, Padova, Belluno, Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine.

Come sono i terreni della DOC?

Il terreno di origine alluvionale, prevalantemenete argilloso-limoso, è ricco di minerali e microelementi.

Quali sono i vitigni con cui si fa il Prosecco?

Il Glera è il vitigno base del Prosecco. Possono essere utilizzate anche uve di Verdiso, Bianchetta Trevigiana, Perera, Glera lunga, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Pinot nero, vinificato in bianco, fino a un massimo complessivo del 15 %.

Come si fa la vendemmia?

La vendemmia si fa principalmente a mano per non rovinare gli acini e non compromettere la corretta vinificazione del Prosecco.

Che cos’è la resa?

La resa per ettaro sono i quintali di uva che si possono produrre per unità di superficie. Nel caso del Prosecco la resa massima è di 180 quintali per ettaro (q/ha).

Che cos’è la pressatura?

La pressatura è l’operazione con la quale dagli acini si ottiene il mosto fiore.

Che cos’è la prima fermentazione?

La prima fermentazione è il processo, attivato con dei lieviti selezionati, tramite il quale il mosto diventa vino.

Cos’è il metodo Martinotti?

Il metodo Martinotti, inventato dal Dott. Federico Martinotti a fine '800, permette di ottenere vini spumanti e frizzanti dalle caratteristiche note floreali e fruttate grazie alla rifermentazione naturale del vino in grandi recipienti a tenuta stagna detti autoclavi. Il Dott. Antonio Carpenè, uno dei fondatori della Scuola Enologica di Conegliano nel 1876, fu il primo ad adottare questo metodo per la produzione di Prosecco spumante con le caratteristiche che oggi tutti conoscono. Prima per la produzione di questi vini era utilizzata la rifermentazione in bottiglia.

Da dove hanno origine le bollicine?

Le bollicine, o perlage, sono frutto della trasformazione dello zucchero presente nel vino durante la spumantizzazione.

Quanto si conserva il Prosecco?

Il Prosecco è un vino da bere giovane. È preferibile consumarlo entro l’anno successivo a quello di vendemmia.

A che temperatura si serve il Prosecco?

Il Prosecco va servito freddo a circa 6-8 gradi.

In che bicchiere si beve il Prosecco?

Il Prosecco si serve in un calice a tulipano piuttosto ampio.
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